Hendioke's Lair

In the deep of the dragon

Post tecnico, sistema di valutazione

Ok ok, questa rece sta diventando lo svelamento del terzo segreto di Fatima ma abbiate pazienza ancora un poco, sono nel mezzo di un trasloco e c’è sempre la tesi da considerare :/

Approfitto di questa pausa per scrivere un post sul sistema di valutazione che intendo usare nelle recensioni che farò sul blog (così mi e vi risparmio il doverlo mettere in coda alla rece di Assault Fairies che già sarà lunghetta). Il sistema sarà lo stesso indipendentemente dall’oggetto della recensione (che sia un libro, un film o un videogioco) e consiste in un voto numerico, da 1 a 7. Poiché recensirò entità molto diverse e poiché non credo sia possibile, soprattutto coi libri, creare un sistema di parametri che accontenti tutti e vanti una Verità di fondo sarà un voto unico, non la media di tanti voti dati ai singoli aspetti. A sopperire questa mancanza inserirò la classica lista di pro e contro 😉 Andiamo a vedere i voti uno per uno.

1: Nel caso di un libro o di un film siamo di fronte a un’opera così scadente che varrebbe la pena leggerla/vederla giusto per farsi 4 risate alle spalle dell’autore. Si tratta di opere tipo L’anello Incantato e Unika: La fiamma della vita. Nel caso di un videogioco siamo di fronte a un software così buggato da farvi esplodere il pc dopo aver ordinato l’intera discografia di Gunter usando al vostra carta di credito oppure talmente noioso e frustrante da bollirvi i testicoli lasciando crudo lo scroto. Non ricordo esempi, tranne, forse, Building & Co.
2: Che sia un film, un libro o un gioco siamo proprio di fronte a un’opera brutta brutta in modo assurdo. Trama debole, regia a pene di segugio, periodi ad minchiam, giocabilità assurda. Si salva dal voto precedente perché nasconde qualche spunto interessante che, però resta solo un mero spunto.
3: Un’opera insufficiente, incapace di prendere e appassionare. Scritta, girata, programmata male ma con una buona storia o idea di gameplay dietro oppure con una trama o una idea brutte ma presentate bene. Non vale la pena perderci tempo a meno che non si sia appassionati del genere ma l’autore, o gli autori, non sono irrecuperabili.
4: Un’opera che raggiunge la sufficienza. Ha tutto quello che serve per essere un buon gioco/libro/film, non presenta errori (o se li presenta sono trascurabilissimi) ma non spicca nemmeno. Magari ha un’idea geniale a sostenerla ma che viene applicata/espressa male, oppure tecnicamente è buona ma lo spunto è debole. Oppure è semplicemente un’opera mediocre. Comunque ne vale la pena, soprattutto se piace il genere.
5: Si inizia a ragionare. Un 5 indica un buon prodotto, solido, appassionante e privo di errori o problemi. Non è troppo brillante ma è decisamente un buon libro/film/videogioco che vale assolutamente la pena di provare
6: Un’opera eccellente. Scritta/diretta/programmata con tutti i crismi e delle idee dietro più che valide. Un’opera che coinvolge e trascina il lettore/spettatore/giocatore al suo interno restituendolo al mondo con qualcosa in più. Da leggere/giocare/vedere anche se non è il nostro genere.
7: Un’opera perfetta, che non sbaglia niente dal punto di vista stilistico/tecnico e presenta una storia o un’idea coi controcoglioni e resa al massimo. Sono opere a cui non puoi dire “baf” senza sparare stronzate. Buoni esempi sono: Wall-E, Final Fantasy VII e i Ragazzi della Via Pal

A presto!

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