Hendioke's Lair

In the deep of the dragon

Segnalazione/Talkabout: “L’inganno della morte”

Wow, sto riscrivendo su questo blog senza che sia passato un mese dall’ultima volta! Ma non ho molto da esaltarmi perché stasera vi farò semplicemente una segnalazione, una segnalazione un attimo “spiegata”

Il libro che intendo segnalarvi è il fantasy “L’inganno della morte”, di Guglielmo Scilla, edito da Kowalsky (e come mai l’editore dei comici mo’ pubblica fantasy? Un’attimo e ci arriviamo) e disponibile nelle librerie a 14 euro, sul sito a 11 e in ebook a, ta da!, 9,99 (perché noi possessori di ereader siamo stronzi, sisà). Il buon Guglielmo Scilla, per chi non lo sapesse, è un ragazzo che ha esordito ormai anni fa su YouTube con nickname Willwoosh e una serie di video comici e che è diventato presto un fenomeno del web, grazie a una indubbia vis comica e un certo talento per i filmati a camera fissa, travestimenti e greenscreen.

Nel 2010 fa il salto e si ritrova a recitare la parte dello sfigato dimmerda (parole sue) nel film “Una canzone per te

Una canzone per te

Grande promessa del 2010 distribuito, credo, in 5 arene a Roma e al multiplex di Buccinasco

Chi l’ha visto ricorderà probabilmente una commedia senza infamia e senza lode, una teen comedy come oltreoceano ne girano una dozzina a weekend, quando s’avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e le major sentono il bisogno di bruciare un po’ di soldi accazzo. Da parte mia lo ricordo, appunto, come un film medio nel senso più assoluto del termine, anche se gli rendo atto di aver tentato, senza effetto purtroppo, di portare un po’ di innovazione nel cinema per adolescenti italiano cercando di fare qualcosa che avesse dentro romanticume e adolescenti fuori dai binari mocciani. Anyway, torniamo in carreggiata, il nostro nel film fa una figura che dire imbarazzante è dire poco in quanto per tutto il film, invece che recitare, fa il Willwoosh, con effetti che sul grande schermo s’avvicinano al penoso.

Non saprei dire se la colpa è stata di una incapacità del soggetto d’adattarsi ai ritmi cinematografici o se invece è stata una sciagurata idea del regista e della produzione (non dimentichiamoci, per esempio, che se Daniel Radcliffe ci ha regalato un Harry Potter espressivo come una pietra è perché il regista dei primi film, Columbus, lo ha impostò in questo modo, che di suo il ragazzo sa recitare), non ho mai guardato la commedia nella quale è protagonista, “Le 10 regole per fare innamorare“, per accertarmene e non l’ho fatto perché al film è corrisposto il suo debutto come scrittore col romanzo, scritto a quattro mani con Alessia Pelonzi, dal titolo omonimo ed edito, indovinate un po’?, esatto, da Kowalsky (ed ecco svelato il mistero).

Sinceramente, magari sia il libro che il film sono due opere meritevoli ma i libri che escono in concomitanza coi film dai quali sono tratti mi puzzano sempre un po’, e viceversa, e così ho lasciato perdere. Inoltre non ne ho neanche sentito parlare bene, come invece è accaduto per Freaks!, una serie web cui partecipa anche il nostro e che pare sia una perla nell’italico scenario internettiano, a dimostrazione che Guglielmo Scilla è una vera belva da web.

Freaks!

Giuro che quello a destra è spiccicato a uno che conosco, ma adesso non mi ricordo chi >.< (ed è la cosa più intelligente che mi è venuta da scrivere)

Dunque, stabilito che Guglielmo Scilla NON è uno scrittore affermato e che viene da un ambiente del tutto “altro” rispetto alla scrittura perché mi è venuto in mente di segnalarvi il suo libro, che manco ho letto (anche se conto di recuperarlo a breve)? E’ presto detto, perché stasera sono andato a cercarne la trama convinto che avrei lettole solite cose trite e ritrite di Bene assoluto contro Male atavico e il Tristo Sfigato, ma Eroe dentro, che compie il lungo Viaggio che salverà il Mondo e riporterà la Pace, la Sicurezza e le Pensioni Retributive a tutti! E invece sono rimasto sorpreso nel leggere:

Daniel è un ragazzo di sedici anni. Nel suo paese ogni estate si tiene un evento speciale, la Festa delle Fiamme. Nove ragazzi prescelti, che indossano ciascuno un costume diverso, si sfidano nel superare prove e ostacoli di ogni genere. Uno solo è il vincitore, acclamato e osannato da tutti. Daniel è uno dei prescelti. Dopo una lunga preparazione, il giovane vince: è lui l’eroe della Festa delle Fiamme. La vita però sa riservare sorprese e imprevisti. E così, proprio la notte della vittoria, Daniel muore. Forse ucciso, forse no. Catapultato in un mondo nuovo, l’Oltretomba, e guidato da tre Maestri, Daniel cercherà di ricostruire il mistero della sua morte. Nel frattempo, una bambina dal nome armonioso, Cybele, lo accompagnerà alla scoperta di uno dei viaggi più entusiasmanti che si possono fare. Da vivi o da morti. Il viaggio alla scoperta dell’amicizia. Ricreando perfettamente un “mondo altro” e misterioso come l’Oltretomba, Guglielmo Scilla crea un romanzo fantastico e fantasioso.

Grassetti miei. Ok, niente che spinga a strapparsi i vestiti dall’entusiasmo, ma sempre meglio dell’adolescente reietto in stile Strazzu che salva il mondo con la facilità con la quale noi starnutiremmo, e poi ho visto la copertina.

L'inganno della morte

Non avete una reminiscenza shaferiana?

user_117_grim_fandango

Allora? Non si vi accende niente in testa?

Ora, so benissimo che le possibilità che ci sia un collegamento sono minime, quella in copertina non è neanche una vera e propria bambolina de lo Dìa de los Muertos, e che anche fosse è più facile che sia stata una geniale idea del grafico e non Guglielmo Scilla che se ne esce con un libro che occhieggia a Grim Fandango, ma se fosse, se fosse (dopotutto, dopo Iron Man 3 che cita Metal Gear Solid potrei avere un’altra botta di culo)! Grim Fandango è semplicemente uno dei giochi più geniali di sempre e l’idea di un libro che vi strizzi l’occhio solleticherebbe a sufficienza il mio lato nerd  da prenderlo anche la trama facesse schifo. Per questo lo segnalo, perché la trama sembra comunque più originale della media del fentasi italiano e nella speranza che qualcuno di voi ne sappia di più e sappia dirmi se il brivido che ho avvertito nella nerditudo è vero o una mia fantasia. Una volta che avrò avuto modo di darci un’occhiata tornerò qui per dirvi se la mia impressione ha avuto seguiti positivi o, appunto, se è stata solo una grande idea del grafico per fregare quelli come me.

Comunque questo post mi serve anche per segnalare Grim Fandango, una delle avventure grafiche più belle, spiritose (nel senso maturo del termine) e geniali mai create da quel geniaccio di Tim Schafer. Se non l’avete mai giocato procuratevelo ORA, se doveste avere difficoltà vi lascio un link  alla prima parte del film che un amabile pazzo ha confezionato incollando insieme tutte le scene del gioco. Non bello come giocarlo, ma uno può anche accontentarsi.

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