Hendioke's Lair

In the deep of the dragon

Liebster Award!

Il buon Michele Scarparo, dell’ottimo blog di mini-ma-stupendi racconti, consigli di scrittura internazionali e arditi progetti meta-ultra-letterari Scrivere per Caso, mi ha insignito del Liebster Award, che è uno dei tanti premi per blogger che girano come le catene di Sant’Antonio ma che hanno l’indubbio vantaggio di alimentare la buona pratica di segnalare i blog interessanti a noi noti e di divertire chi non ha dispiacere a prestarsi a questi giochi.

Il regolamento, similmente a quello di altri premi, richiederebbe che io assegni il premio a un tot di altri blogger (11) ma avendo già assegnato il The Versatile Blogger Award tempo fa non intendo risegnalare tutti i blog che ritengo meritevoli (non tutti si divertono come me con queste simil catene) ma segnalerò solo le new entries rimandandovi, per gli altri blog che vi consiglio di visitare, a questo post.

Procediamo

liebster-award1

Il prestigioso premio in tutta la gloria del font stile liberty!

Prima di tutto grazie grazie e ancora grazie a Michele Scarparo per aver nominato il mio blog, nel suo post di assegnazione, fra i blog meritevoli di una visita ^^

Adesso aver messo l’immagine del premio e fatti i dovuti ringraziamenti adesso mi tocca raccontare 11 cose di me e temo che sia rimasto poco dopo quelle che ho dovuto dire per il The Versatile Blogger Award (che ne chiedeva sette) ma ci provo

1) Al liceo ho fatto teatro. Sempre parti piccole ma mi sono sempre divertito e una volta ho avuto la soddisfazione di essere grandemente applaudito per un ruolo apparentemente minimo: il narratore che descrive lo smembramento di Penteo ne Le Baccanti. Credo che a valermi quegli applausi sia stato più il contenuto del mio monologo che la mia bravura nel recitarlo.

2) Sempre al liceo ho avuto la fortuna di assistere a una commedia completamente scritta e diretta da una studentessa. Il titolo era Camomilla Saffica e immaginava che la comunità di fanciulle secondo leggenda educate dalla poetessa Saffo sull’isola di Lesbo fosse in realtà una sorta di collegio femminile, gestito con polso di ferro dalla assistente di Saffo, vera protagonista dell’opera, che deve districarsi fra le tempeste ormonali delle giovani pupille, la depressione (rovinosa per gli affari) della poetessa, che si strugge di amore per una zoccola, e i casini combinati dalla sua goffa segretaria.
Era una commedia spassosissima, una delle migliori che abbia mai visto, e con delle trovate geniali (Venere, molto vanesia in questa commedia, interpretata da un ragazzo oppure Tiresia che quando deve mettersi in contatto con gli dei cade in una trance accompagnata dai rumori di un modem analogico) e l’idea che non verrà mai più rappresentata o che non possa neanche recuperarne il testo mi rattrista e al tempo stesso lo rende uno dei miei ricordi più cari.

3) Ho più di un nome e soprannome. Uno di questi, il Lungimirante, me lo sono guadagnato per la mia peculiare capacità di compiere azioni insensate che, a posteriori, acquisiscono senso come se, inconsciamente, avessi previsto lo svolgersi successivo degli eventi e agito di conseguenza.

4) Da piccolo ero convinto che ogni cosa avesse una personalità il che rendeva complesso, mettiamola così, il mio rapporto con gli oggetti.

5) Una volta per vincere una sfida avevo da far firmare un papiro con una donna nuda disegnata sopra all’Arcivescovo della mia città, per mia fortuna il precedente arcivescovo e il suo segretario avevano il senso dell’umorismo 🙂

6) Una volta, con una sorella in Goliardia, abbiamo venduto per 5 euro un cm cubo di paradiso a un prete, anch’esso dotato di un buon senso dell’umorismo 😀

7) Sento poco il freddo, e fino a qualche anno fa non lo sentivo proprio. Una volta due persone, vendendomi andare in giro per la città in t-shirt a gennaio, si sono avvicinate a chiedermi se andasse tutto bene, convinte che fossi scappato da un ospedale o qualcosa del genere.

8) Sull’Arthur’s Seat, a Edimburgo, ho provato l’ebrezza di lasciarsi cadere e essere sostenuti dal vento. E’ una delle sensazioni più belle che si possono provare!

9) Come si sarà capito dal punto precedente amo il vento e spesso se soffia e posso permettermelo (tipo quando non c’è nessun altro in casa a cui potrebbe dare fastidio) apro le finestre per lasciarlo entrare e mi piazzo lì vicino a leggere o fare altro mentre mi godo la sensazione del vento che mi passa addosso.

10) Altra cosa che adoro è andare per mare, che sia un battello o una barchetta, il rollio delle onde e la sensazione dello scafo che si agita sotto i piedi mi fanno sentire bene.

11) Sono un tipo da collina, mare o città. Ho bisogno di avere punti di riferimento chiari e spazi delimitati. La pianura, senza punti di riferimento, con i suoi spazi che si estendono sterminati in ogni direzione, che ovunque ti volti vedi solo il cielo e la terra unirsi in lontananza, mi dà un senso di soffocamento, per quanto suoni assurdo.

Adesso devo nominare le prossime vittime della catena e scelgo di insignire di questo premio:

Un fiume da un panno strizzato, per l’acutezza e profondità di analisi dei suoi post
Serenate cinematografiche, per lo stile unico e divertente, senza rinunciare alla buona analisi, delle sue recensioni
Quinta parete, per la sistematicità e professionalità delle sue recensioni
Antiquitates Romanae, ottima fonte di cultura e storia romane

Ora tocca rispondere risponde alle domande predisposte dall’assegnatario del premio

1) Qual è la cosa di te che ti inorgoglisce di più quando gli altri la notano?

Credo la mia intelligenza. Che fra l’altro nota chi mi conosce poco visto che ci sono ambiti in cui sono molto intelligente, che tendono a emergere nelle conversazioni conviviali, e ambiti in cui sono un idiota totale, che tendono a emergere nella vita quotidiana.

2) E la cosa che ti dà più fastidio?

Quando qualcuno nota che mi sono contraddetto da solo.

3) Stiamo andando verso fine anno e comincia ad essere tempo di bilanci. Qual è l’obbiettivo che senti di aver colto quest’anno?

Aver fatto ingranare il blog che da landa desolata di palle d’erba rotolanti è diventato un luogo dove posso contare sulla voce di qualcuno che passa a leggere e a commentare. Un blog dove scrivi senza che nessuno venga a metter becco è la versione triste del diario personale tenuto sotto il cuscino 😛 comunque per la fine dell’anno confido di cogliere l’obiettivo di scrivere delle prove che mi valgano una valutazione positiva all’esame scritto di Stato che affronterò a dicembre.

4) I piatti che ti piacciono di più: a tavola non dovrebbe mai mancare…

…il pane! Potrei vivere di pane! Che però non è un piatto. I piatti che mi piacciono di più sono la pizza e la pastasciutta (per rimanere in ambito farina e derivati :D)

5) C’è un libro che ti ha cambiato la vita?

Morty l’apprendista di Terry Pratchett ha dato forma alle mie prime riflessioni sulla morte e la vita, la selezione di aforismi scelti dall’Hagakure ha fatto il resto.

6) E un professore/maestro/mentore?

Il mio Maestro delle elementari ha contribuito in maniera fondamentale a fare di me e dei miei compagni di classe di allora ciò che siamo. Mi ha trasmesso il segreto della saggezza e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo.

7) L’invenzione che non vorresti fosse mai stata inventata?

La cravatta. Con tutto il resto posso convivere.

8) E quella che invece dovrebbero proprio inventarla?

L’antigravità

9) Qual è il posto più strano in cui sei stato? Quello in cui ti sei sentito più lontano da casa?

Non saprei proprio dire, probabilmente devo ancora andarci.

10) Quando hai avuto davvero paura?

I primi due secondi dopo il risveglio in un ospedale di Varsavia, cui è seguito l’incazzo per esser stato rapinato. E’ da quel giorno che ho cominciato a perdere i capelli 😦

11) E per ultima (peggio che a scuola!) la fatidica: fatti una domanda e datti una risposta (42 non è accettabile) 😉

Qual è il rumore di una mano sola? Il battito della mano contro l’aria che non puoi avvertire fintanto che il tuo orecchio non è abbastanza vicino o la mano non batte l’aria con abbastanza forza

Infine vengono le 11 domande indirizzate a chi vorrà prestarsi al gioco 🙂

1) Qual è il primo autore (di libri, film, whatever) alle cui opere ti sei appassionato?

2) Qual è stata la cosa più strana cui hai assistito in vita tua?

3) Cosa pensi quando sei in imbarazzo? Se pensi qualcosa

4) Un uomo entra nel tuo luogo di lavoro e chiede di comprare del pesce, che fai?

5) Hai una ossessione, piccola o grande, particolare?

6) Se potessi avere un oggetto magico, uno solo, quale sceglieresti?

7) Se potessi viaggiare istantaneamente in un qualsiasi angolo della terra dove vorresti andare?

8) E se potessi visitare un epoca storica quale sarebbe?

9) Come comincerebbe la tua giornata ideale?

10) E come è cominciata la peggiore giornata della tua vita?

11) Potendo scegliere, dopo la morte, preferiresti il nulla, un al di là o la reincarnazione?

A presto!

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13 pensieri su “Liebster Award!

  1. Ecco: anche io adesso sarei proprio curioso di vedere la “Camomilla Saffica”!

    • A volte penso che dovrei provare a recuperare il nome dell’autrice da una mia ex compagna di liceo che recitò nella commedia (come Medea, bella parte), scommetto che è ancora nell’ambiente e forse conserva copia del copione 🙂

  2. Christian Stocco in ha detto:

    Ehi là-là grazie della segnalazione mi sento nostalgicamente portato indietro di otto anni alle catene di email di otto anni fa 🙂

  3. Christian Stocco in ha detto:

    il mio problema più grosso è trovare i blogger che non siano già stati tartassati ma ci proverò 🙂

  4. Daniele in ha detto:

    Delle cose che dici di te, la 4, la 7 e la 9 (animismo infantile, reggere il freddo e apprezzare il vento) le ho anche io. Sulle cravatte sono meno misurato: chi le ha inventate, per me, sta all’inferno!
    Molto divertenti i dettagli che hai raccontato sulla commedia saffica – specie Tiresia che fa i suoni da modem, geniale!

  5. pienotto in ha detto:

    Io non ho un blog (se lo avessi, mi avresti messo in lista, vero?), ma ti consiglio di passare, ogni tanto, su Pennablu, di Daniele Imperi: oltre a meritare, ci trovi dei miei guest post.
    Se vuoi leggere le mie riflessioni, poi, puoi sempre cercarmi su Facebook (mi chiamo Alessio Montagner; sono quello figo con la foto in bianco e nero) o sul Writer’s Dream.
    …voglio rispondere pure io alle domande XD

    1) Qual è il primo autore (di libri, film, whatever) alle cui opere ti sei appassionato?
    Non so dire se mi sono appassionato prima a Sergio Leone o a Dumas. In ogni caso, ho iniziato a interessarmi alla materia artistica mooolto tardi, dopo i 18 anni.

    2) Qual è stata la cosa più strana cui hai assistito in vita tua?
    Non ho vissuto molto… Accidenti, come vorrei aver visto una mucca incendiarsi per autocombustione!

    3) Cosa pensi quando sei in imbarazzo? Se pensi qualcosa
    Di pende da cosa è causato l’imbarazzo. Di solito penso a gettarmi sopra la testa sette piedi di terra, ma dipende, potrei essere imbarazzato perché sono uscito di casa con le ciabatte (e sia, si risolve con una battuta) sia perché una ragazza mi dice “oddio, ma è minuscolo”, e allora mi metto a piangere XD (ci tengo a dirlo: finora non mi è capitata nessuna delle due cose)

    4) Un uomo entra nel tuo luogo di lavoro e chiede di comprare del pesce, che fai?
    Non ho un luogo di lavoro… Ma se lavorassi in banca, gli direi che vado a prenderlo in frigo: esco dal retro, vado a prenderlo in pescheria, e poi glielo porto.

    5) Hai una ossessione, piccola o grande, particolare?
    Sin da piccolo ho avuto la propensione a sviluppare ossessioni. Per esempio, non mangio mai cose che non siano in numero pari: sono sicuro che mi protegge falla sfortuna.

    6) Se potessi avere un oggetto magico, uno solo, quale sceglieresti?
    Non mi piacciono gli oggetti magici, preferisco gli oggetti storici. Bah, dico che voglio l’anello del nibelungo, quello di Wagner.

    7) Se potessi viaggiare istantaneamente in un qualsiasi angolo della terra dove vorresti andare?
    On una casa di alta montagna, isolata dal resto della civiltà.

    8) E se potessi visitare un epoca storica quale sarebbe?
    La Roma di Traiano, senza il minimo dubbio.

    9) Come comincerebbe la tua giornata ideale?
    Mi risveglio a 4 anni e scopro che è Natale.

    10) E come è cominciata la peggiore giornata della tua vita?
    Mah, ho difficoltà a ricordare una giornata proprio disastrosa. Ricordo una grande delusione: la sera prima la ragazza che mi piaceva aveva accettato, l’indomani, a venire a pranzare fuori con me; il giorno dopo mi dice che aveva capito male e che aveva da fare. È una cazzata, ma c’ero rimasto proprio male XD

    11) Potendo scegliere, dopo la morte, preferiresti il nulla, un al di là o la reincarnazione?
    Ho una metafisica di riferimento che prevede un al di lá non fisico in quanto credo sia per il mio umore la cosa migliore in cui credere. Ma non la ritengo cosa importante.

  6. pienotto in ha detto:

    P.s.: Non ho idea di perché mi stia facendo postare come Pienotto se sono LiveALive XD

    • Difatti mi chiedevo “E questo come fa a presupporre che l’avrei messo in lista se manco lo conosco?” XD
      Comunque si ti ci avrei messo (sbrigati a farti un sito tuo!) e grazie delle risposte che è sempre divertente leggere degli altri 😀

      P.S. Mi segno dove venire a cercare i tuoi interventi 😉

  7. LiveALive in ha detto:

    Visto che non voglio essere pigro, ti indirizzo io:
    http://pennablu.it/rapidita/
    Questo è un guest-post ultra-rapido sulla rapidità. Sul mio profilo FB ne trovi anche una versione espansa, ma tutto sommato quel che conta è condensato bene qua.
    https://www.facebook.com/notes/818612754826275/
    E questa è una analisi del deserto dei tartari dal mio profilo. La trovi anche sul Writer’s Dream (non badare più di tanto alle altre mie note del profilo: sono riflessioni vecchissime, ingenue, che andrebbero riviste profondamente… Sul WD invece trovi anche belle riflessioni). Non per vantarmi, ma secondo me di analisi così sulla tecnica di Buzzati ne trovi poche…

  8. Pingback: Liebster Award 2016 | Hendioke's Lair

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