Hendioke's Lair

In the deep of the dragon

The Time Has Come. Final Fantasy VII Remake

Buonasera a tutti! Scusate l’ennesima scomparsa. Purtroppo ci saranno amare novità sul blog, nel senso che a causa del fallimento agli scritti per l’Esame di Stato quasi certamente metterò il blog on hiatus. Per chi non sa vuol dire che salterà ogni pretesa di aggiornamento semiperiodico e aggiungerò materiale solo se e quando mi sarà possibile… e temo starà on hiatus a lungo 😦

Ma di questo parlerò meglio nel prossimo Voci dalla tana che conto di mettere su a breve, adesso sono qui per condividere con voi una notizia di gaudio e gioia! 😀 Settimana scorsa si è tenuto l’E3. Per i pochi fra voi che non videogiocano (ma allora dubito vi interesserà questa notizia, mi spiace) e per quelli che hanno passato gli ultimi 20 anni in una caverna, stiamo parlando della fiera dell’intrattenimento elettronico più importante dell’anno.

Nonostante esistano ormai molte convention videoludiche non meno importanti (Colonia o il Tokyo Game Show, per dire i principali concorrenti) l’E3 resta il palcoscenico principale dell’industria, complice il suo svolgersi a giugno (momento ideale per rivelare le novità sulle line-up* della fine dell’anno e dell’inizio di quello successivo) e il suo essere, ormai, il luogo di scontro deputato della console war.

E’ alla fiera losangelina, infatti, che i tre grossi contendenti della scena ludica consolara, Microsoft**, Sony e Nintendo, regolano ogni anno i conti su chi l’abbia più lungo, attraverso tre conferenze fiume***, durante le quali sparano le cartucce più potenti, gli annunci che negli uffici del marketing hanno finito di confezionare magari un anno prima ma che vengono conservati fino a giugno per poterli usare come mazze chiodate contro i rivali.

Settimana scorsa la Sony ha fatto un annuncio paragonabile alla Bomba H. Ha fatto L’Annuncio, per essere precisi.

Rejoice!

Le pacate reazioni del pubblico

Se ci ripenso mi sale ancora la commozione ;_;

Di Final Fantasy VII ho parlato già nel primo Voci dalla tana, ma ha bisogno di poche presentazioni. Alla fine è, semplicemente, un JRPG dal sistema di gioco perfetto, dal mondo di gioco sublime, da una trama che di pari profondità giusto Xenogears e Planescape: Torment, il fottuto Guerra e Pace dei videogame!

Uscito nel 1997 FFVII cavalcò la nascita del 3D e nonostante all’epoca fosse spettacolare, e nonostante ancora oggi la direzione artistica del gioco meriti, era da anni, tanti tanti anni, che i fan sognavano una riedizione tecnica che lasciasse intatte storia, atmosfera e gameplay ma portasse FFVII al pari con la grafica delle successive generazioni.
Per anni, per molti anni, Squaresoft prima e Square Enix poi ci hanno blanditi, con Final Fantasy VII: Advent Children, con la Final Fantasy VII Compilation, mostrandoci a più riprese come sarebbero potuti essere i personaggi e i luoghi tanto amati, ma senza mai arrivare a darci quello che veramente tutti noi agognavamo.

cloud strife old

Cloud Strife nel 1997

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Cloud Strife nel 2005, un bel salto

I fan l’hanno chiesto, ma quando si tratta di FFVII i fan suona riduttivo. Una intera generazione di videogiocatori l’ha chiesto! E finalmente, sono pronto a scommettere per il 2017, in tempo per il ventesimo anniversario, l’avremo. Final Fantasy VII sta per tornare in città, più glorioso che mai e pronto a insegnare a, e segnare, una nuova generazione.

Questo non è un remake. Questo è Il ritorno del Re.

E adesso scusatemi, ma vado di là a gridare di gioia, ancora adesso dopo una settimana. Poi credo penserò a Lei e mi metterò in un angolo a piangere.

*la line-up, è strictu sensu, il parco giochi di una console ma può usarsi in senso lato per indicare il catalogo di giochi di un publisher
**merda
***che non si tengono MAI in contemporanea per consentire ai giornalisti e al pubblico presente o in streaming di seguirle tutte con la massima attenzione

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9 pensieri su “The Time Has Come. Final Fantasy VII Remake

  1. Con la saga di Final Fantasy ho un rapporto piuttosto particolare, poiché ho giocato all’ottavo capitolo da bambino e mi piacque veramente molto.

    Ma da allora non ne ho giocati altri 😀

    So che il settimo è il più amato dai fan, quindi eventualmente proverò a dare un’occhiata quando uscirà per Next gen 🙂

    • Spero proprio che, pur ammodernando la formula, il gameplay resti lo stesso di un tempo perché se ti sei divertito con il junction di FFVIII vedrai che le materia ti entusiasmeranno 😀 senza contare tutti i mini giochi inseriti qui e lì!

  2. Daniele in ha detto:

    Spero che il remake fili liscio, ovviamente un annuncio del genere ha già scatenato ogni possibile ipotesi su quanto verrà cambiato…
    Io spero nel bene, anche se non ho visto Tomorrowland 😛

    E ora, più seri: mi spiace che gli esami infami non siano andati a buon fine, e non solo perché questo ti porterà a ridurre/azzerare il tuo tempo per il blog.
    Spero che tu esca indenne e alla svelta dalla tana delle tigri, io finché vivo, aspetto nuove uscite della Tana 😉

    • Grazie mille (e scusa il ritardo nel rispondere) ^^
      Se all’inizio ho preso la bocciatura allo scritto con una certa filosofia adesso l’idea di ricominciare tutta la trafila mi sconforta, ma vedrò di farcela 😀
      Spero di mettere su il prossimo Voci dalla tana per settimana prossima, prima di andarmene in vacanza un paio di settimane ^^

  3. LiveALive in ha detto:

    (commento lungo, abbi pazienza: devo compensare)
    (e lo sto pure inviando due volte: se non è comparso l’altro perché in moderazione, abbi pazienza di nuovo XD)
    Fortunatamente io ho finito gli esami settimane fa, e ora posso iniziare vacanza XD Ho deciso di aggiungere della metodicità in ciò che faccio; così ho deciso che passerò questa prima parte delle mie vacanze a leggere tutto Joyce (ReJoyce, come hai detto tu. E pure King James, come la Bibbia!). Gente di Dublino è uno dei migliori libri di tutti i tempi, comunque (controllo assoluto sui vari aspetti dello stile, evoluzione progressiva di quest’ultimo, sapiente disposizione della materia con progressivo invecchiamento dei personaggi, mantenimento dell’unità di spazio, di tempo e di tema [tanto che, alla fine, viene fuori non una raccolta di racconti ma un romanzo con protagonista Dublino], e soprattutto, un realismo tale, ancor più avanzato di quello di Tolstoj, che porta a distruggere tutto ciò che c’è di romanzesco e narrativo). Ho finito da poco il Ritratto, e oggi dovrei iniziare Ulysses. Joyce aveva una personalità simile alla mia, per questo mi ritrovo molto nel suo modo di scrivere, e riesco a goderne molto.
    Dopo di lui, non so: forse finirò Tolstoj (mi mancano pochi libri), forse proverò a iniziare Broch (poco conosciuto, ma mi ispira molto).
    ***
    Sono molto affezionato alla serie di Final Fantasy, ma non per la serie “canonica”, quanto per i Tactics XD Li ho giocati tutti tranne War of the Lions, e sono diventati sempre più colossali. Soprattutto l’A2 è qualcosa di terrificante, ci ho messo 300 ore prima di arrivare davvero in fondo (piano piano: ci giocano la sera prima di andare a dormire, risolvendo una missione qualsiasi). E poi ci sono così tante classi, così tanti oggetti, così tante cose da fare… ci si può davvero perdere la testa. Purtroppo, più sono andati avanti, più hanno semplificato la trama: da questo punto di vista, il primo rimane quello con la storia più bella.
    Riguardo la serie canonica, mi ero scaricato alcuni tra i primissimi, il tre, il cinque, ma non mi avevano entusiasmato. Non era il tipo di gameplay che piace a me: gdr troppo… tradizionale XD Del VII però mi hanno sempre parlato con un certo culto, e ho sempre avuto molta voglia di provarlo. Ammetto di averne una rom sul pc, quindi, magari, prima o poi…
    ***
    Riflessione. Quelle che all’epoca sono scelte dovute a impedimenti tecnici, con il tempo finiscono per fondersi con l’ambiente che le ha generate, e questo le eleva a “stile” sempre valido, esterno a qualsiasi meccanismo evolutivo. Ti faccio un esempio… negli anni ‘1o il cinema era muto e in bianco e nero perché i mezzi permettevano di fare questo. Quando è arrivato il colore e il sonoro, abbiamo avuto un aumento di mezzi, una “evoluzione”, se vogliamo, perché ha reso possibile ciò che prima non lo era. Ciò però non ha mandato in pensione il muto/bianco-e-nero: un secolo dopo, nel 2011, abbiamo visto The Artist, no? Ma non è solo questo, prendi anche solo Frankenstein Junior: imitava lo stile del cinema passato, sia nel bianco-e-nero sia nelle scelte di direzione. Non è più questione tecnica, è stile, stile sia perché si decide volontariamente di rinunciare a mezzi successivi, sia perché quelle scelte si portano dietro il gusto dell’ambiente che le ha viste nascere. Forse un uomo degli anni 30, guardando Nosferatu, poteva sentirlo arretrato. Oggi non è così: Nosferatu appare comunque un capolavoro, uno dei film migliori che abbia mai visto; e anche la Corrazzata Potemkin, per me, rimane uno dei film più emozionanti mai creati. Perché? Forse perché c’è una contestualizzazione storica (un po’ come: il Novecento ci appare arretrato, ma tutti vorremmo vivere nell’Ottocento o nel Quattrocento)? Insomma, è così indietro che non appare arretrato ma esotico? …forse, ma è anche una questione di gusto. Gli egizi antichi creavano quei loro geroglifici statici e rigidi perché non riuscivano a fare di meglio? Ma immaginati il David nel deserto, e immaginati i geroglifici nella Cappella Sistina… è una questione di coerenza di gusto.
    Ciò nonostante, questa progressiva storicizzazione e “stilicizzazione” dell’arte porta a percepire le opere in modo diverso da come erano state pensate (non potrebbe essere diversamente: cambiando l’ambiente dei fruitori, cambia anche il loro modo di fruire). Se noi “aggiorniamo” l’opera, possiamo continuare a fruirla così come l’autore l’ha pensata. Io sono per questo sempre a favore dei remake: aggiornare Final Fnatasy VII non vuol dire “migliorarlo” quanto adattarlo ai nuovi schemi mentali, e permettere di fruirlo quasi come se fosse stato pensato oggi. Però ci sono molti “puristi” a cui questo non va bene. Questo si vede nel cinema, naturalmente. Ma si vede anche in altri campi d’arte, come, per esempio, la letteratura. Aldo Busi ha riscritto il Decamerone non solo adattandolo alla lingua corrente, ma anche, cambiando sapientemente certe parole, portandolo le vicende alla contemporaneità. Esistono decine di versioni in lingua corrente del Principe. Eco ha scritto in lingua corrente i Promessi Sposi. Sono operazioni sempre controverse, che molti criticano, e accusano i lettori di pigrizia e ignoranza nel non voler leggere la nostra vera lingua storica. In parte è vero, perché leggere una lingua antica è comunque una esperienza bellissima e che tutti dovrebbero provare (non solo per estetica, ma anche per ciò che fa capire sulle connessioni tra la lingua e il modo di vedere il mondo, e come si influiscono a vicenda). Ma è ugualmente vero che i loro autori avevano scritto pensando a una lingua semplice da capire, una lingua contemporanea (quasi sempre: dopo Bembo c’è un po’ di casino…). Quando noi leggiamo i grandi libri degli altri paesi, quando leggiamo Rabelais, Shakespeare, Dickens, Cervantes, Hugo, noi li leggiamo in lingua corrente, non, come i lettori madrelingua, in lingua arcaica (per quanto, e questo lo dico per esperienza, un francese o uno spagnolo del cinquecento sono molto più facili da capire di un italiano del settecento…). Dunque, che male c’è, dunque, nel voler far circolare anche opere aggiornate?
    ***
    Posto che sono diversi anni che non gioco a nulla (come ti ho detto, dopo Xenoblade ho avuto modo di rigiocare velocemente MGS3, poi stop completo: non ho più tempo; se ho tempo libero, leggo; se non ne ho, eh, di certo non gioco XD). Se ne avessi di più, seguirei più attivamente. Comunque, seguendo certi amici, rimango aggiornato. Ho sentito dire che la conferenza di Nintendo, soprattutto confrontata alle altre, è stata molto deludente. Un peccato. Non mi stupisce, sinceramente, che il WiiU non abbia venduto: io stesso, che ho acquistato tutte le console della casa, l’ho saltato, sia per il prezzo, sia per la fiacchezza dei giochi presenti all’uscita, sia perché il tablet era molto molto molto meno interessante di quanto lo erano stati, a loro tempo, i sensori di movimento, o anche solo lo schermo touch, o il 3D puro (ma poi, diciamocelo: a tutti interessano solo i giochi presenti, è quello ciò che importa maggiormente). Ora stanno cercando di spingere con larghissimo anticipo la console della generazione successiva, perché hanno capito che in questa generazione c’è poco da fare. Sì, hanno comunque provato con un Mario Kart (che rimane la serie da [lan] party per eccellenza) e con uno Smash Bros (serie che ho amato follemente, estremamente stimolante, l’unica serie di picchiaduro che in quanto a professionalità richiesta può avvicinarsi a Street Fighter), ma insomma… Quest’anno ci si aspettava un Metroid, e io, personalmente, è dal 2005 (duemilacinque) che sto aspettando un nuovo F-Zero. Il precedente era F-Zero GX. Non so se l’hai giocato. Ma, ci rendiamo conto? Stiamo parlando del miglior gioco di corse di tutti i tempi. Non il più realistico, per carità, ma il migliore per ampiezza, complessità, divertimento (e molti lo considerano anche uno dei giochi più difficili mai creati. Io non sono d’accordo, ma molti lo credono). E la grafica… un gioco del 2003 che, a 12 anni di distanza, continua a sembrare un capolavoro, continua a sembrare graficamente bellissimo nonostante girasse su una console non so quante volte meno potente delle moderne. Invece stanno trascurando un sacco di queste serie meritevoli.
    ***
    P.S.: non ti ho più risposto alla mail, ma ti ho caricato l’editing (http://convivioamoris.weebly.com/gli-alternauti-hendioke.html) ci sono piccolissime modifiche, ma nulla di che: controlla se ti va tutto bene o se credi che sia lesivo della figura delle donne (comunque devo ricordarmi di mettere un rimando al tuo blog, lì, accanto al nome). (e poteva anche essere più accurato, volendo; ma come esempio direi che va bene)

    • Auguri per le tue vacanze e le tue letture! 😀 a me manca ancora una settimana prima di spaparanzarmi in spiaggia, col mio fido ereader, i libri arretrati in esso contenuti e un paio di libri di Philip Roth (aka, il Leonardo DiCaprio della letteratura), autore che non ho mai letto e che potrò iniziare a conoscere grazie alla amica che ha ben pensato di regalarmeli per il compleanno ^^

      Beh, se sei un fan del Tactics è difficile possa piacerti la serie regolare (forse forse FF XII che però è oggi di difficile reperibilità) essendo decisamente più semplice.
      FF VII, tuttavia, presenta un gameplay molto interessante, dove combinando le varie materia (pietre magiche, semplificando molto) in appositi alloggi delle armi e armature dei personaggi si possono creare centinaia di combo di abilità e magie, consentendo una profonda personalizzazione del party. Il punto forte di FF VII, però, è che ha una trama dalla profondità incredibile. Se ce l’hai per PC ti consiglio davvero di provarlo 😀

      E per quanto riguarda il discorso sull’attualizzare opere passate sono assolutamente d’accordo. Anche se l’esperienza migliore resta fruire gli originali gli aggiornamenti possono essere un ottimo metodo per farne comunque conoscere i contenuti alle nuove generazioni e tenere viva la loro influenza nel mondo. Nel caso dei videogiochi poi, si aggiunge il fatto che spesso aggiornamenti sono richiesti anche solo per rendere fruibili i vecchi giochi così come sono, quindi c’è una abitudine più diffusa all’ammodernamento che non ha faticato molto a ispirare l’idea dei remake.
      Anche se, va detto, quest’epoca fiorente di remake è, purtroppo, non solo figlia di un passaggio generazionale e, quindi, del desiderio di portare classici all’attenzione dei nuovi videogiocatori, ma anche di una preoccupante mancanza di idee nell’industria. Difatti la maggior parte dei remake oggi coinvolge videogiochi affatto vecchi. In questo senso FF VII è il primo vero grosso remake nel senso pieno del termine dopo il Segreto di Monkey Island, il rifacimento dei primi Gabriel Knight e pochi altri.

      Mi sembra di avertelo già scritto via mail, ma comunque grazie per il tuo editing. Molto interessante, accurato e anche piacevole da leggere 😀

  4. Christian Stocco in ha detto:

    Dannazione LI ODIO quando mettono questi teaser che dicono tutto e niente. Un’altra animazione preconfezionata per nulla indicativa. Il gameplay chissà quando lo vedremo.
    Poi, mi spiace dirlo, ma con questa resa iperrealista vedere due tipi uno con una spada da un metro e l’altro con un mitragliatore al posto del braccio pare davvero strano in quella periferia urbana. A volte certe idee di design è meglio rimangano confinate nel 2D o nel 3D cartoonoso ^^’

    • Sì, il taglio realistico richiederà a noi fan di spingere molto sul pedale della sospensione dell’incredulità per certe scelte di design (più per il braccio di Barrett che per lo spadone di Cloud; dopotutto quest’ultimo è rimasto 5 anni immerso nel mako e ci sta che abbia una forza sovrumana in un fisico da cantante koreano mentre non oso pensare Barrett alle prese col rinculo XD).

      Sul gameplay più che impaziente di vederlo sono impaziente di conoscerlo, anche dovessi semplicemente leggerne da un articolo o un’intervista. Capisco che sulle console domestiche ormai il GDR a turni sembra essere stato bandito, e va bene, ma confido che tengano inalterato il sistema delle materia che è, semplicemente, perfetto.

      Insomma… spero Nomura non faccia cazzate u.u

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