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Archivio per il tag “Disney”

Voci dalla tana – XIII

Bentornati a un nuovo Voci dalla tana. Mi son reso conto che, più spesso che non, finisco con il segnalare opere parecchio risalenti nel tempo, segno tangibile di come consumassi molti più videogiochi, film e libri un tempo rispetto ad adesso… sigh…

Con questo Voci dalla tana, quindi, voglio provare a concentrarmi su cose più recenti, per i miei standard, spero vi piaccia 🙂

Un libro – Angelize (e Angelize II)

Ok, sono due libri in verità, ma si tratta di una duologia così coesa che preferisco considerarli un’opera unica.
Trattasi di un urban fantasy opera della clarissima Aislinn, autrice fantasy nostrana. Ammetto che ho letto il primo Angelize solo quando le circostanze hanno creato l’occasione, perché il titolo da una parola, in inglese, che suona come uno strano aggettivo e la trama con angeli dentro mi avevano inizialmente tenuto a diffidente distanza. Dopo aver divorato il primo ho subito recuperato e divorato anche il secondo, diventando un fan dell’autrice 😀

Angelize

Non la più invitante delle copertine, converrete

Dio è morto, e se non è morto, beh… è comunque da un bel pezzo che non si fa vivo e i suoi angeli, i suoi soldati e fedeli servitori, sono ora inchiodati a una esistenza eterna da ultimi giapponesi sull’isoletta, quando la guerra è finita. Destinati a ricordare in eterno il loro Signore mentre vagano incorporei e insensibili nella dimensione spirituale del mondo.
Due palle, vero?

Alcuni angeli, stufi della situazione, decidono di trovare una scappatoia incarnandosi in esseri umani, così da poter condurre una vita mortale. Peccato che questo comporti uno scambio fra loro e l’anima degli umani “prescelti”.
Ecco, quindi, che alcune decine di esseri umani si ritrovano a ricoprire lo scomodo ruolo di angeli involontari, sperduti in una dimensione che non capiscono e maltrattati dagli angeli puri, che li vedono come una aberrazione. Continua a leggere…

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Voci dalla tana – XI

Eccoci con l’undicesimo appuntamento con la nostro rubrica aperiodica di segnalazioni di opere 🙂 Spero vi piacciano quelle che segnalerò oggi 😀

Un fumetto – PKNA Paperinik New Adventures

Visto il suo ritorno nelle edicole in una nuove edizione in formato maxi e visto, soprattutto, il comparire di nuove storie di questa continuity su Topolino (sia lode agli dei!) direi che non è fuori luogo accennare al fumetto capostipite di quella che è stata una vera e propria rivoluzione nella casa italiana del Topo.
Siamo nel 1996, Cavaglione è da un paio d’anni responsabile dei prodotti editoriali della The Walt Disney Company Italia, il che vuol dire che sulle sue spalle gravano la responsabilità di riviste storiche come Topolino, Zio Paperone e altre. Ma Cavaglione non vuole accontentarsi di amministrare l’esistente, per il settore fumettistico della Disney Italia vuole un colpo d’ala, una innovazione che possa portare degnamente i fumetti disney e i loro personaggi verso il nuovo millennio. Così, assieme a Ezio Sisto, il suo responsabile artistico, decide di tentare qualcosa di nuovo e inedito: portare personaggi iconici della Disney in un nuovo formato, con tutto quello che comporta. Più esattamente il formato dei comics americani. spider-man1 Un’operazione del genere non può certo esaurirsi nel semplice cambio fisico del formato. Si tratta di rivoluzionare linguaggio e contenuti rispetto al tipico fumetto Disney, e avendo in mente i fumetti di supereroi (i comics per eccellenza) la scelta del primo personaggio con cui tentare il salto non poté che ricadere su Paperinik. Creato dall’italiana Elisa Penna sul finire degli anni ’60, Paperinik era in origine un vendicatore mascherato. Un personaggio oscuro per i canoni disneyani e chiaramente ispirato a diverse figure di criminali gentiluomini, a partire da Diabolik, che gli presta, storpiato, il nome. Continua a leggere…

Voci dalla tana – IX

Bentornati e ben ritrovati con questo nuovo appuntamento con le voci dalla tana 🙂 spero gradirete le opere di cui scriverò oggi 😀

Un libro – Le tredici vite e mezzo del Capitano Orsoblu

Oggi intendo segnalare, prima ancora che un’opera, una autore interessante, Walter Moers, partito come fumettista satirico autodidatta si è lentamente spostato verso il fantasy fino a fare il salto e diventare uno degli scrittori di fantasy comici migliori di sempre. Le tredici vite e mezzo del Capitano Orsoblu è stato il primo dei suoi romanzi i quali, pur cambiando ogni volta i protagonisti e il setting temporale, condividono la stessa ambientazione: il continente di Zamonia.

Zamonia-Map

l’immancabile mappa

Il continente di Zamonia fra le varie città Stato che la caratterizzano ospita anche la città di Atlantide, ma questo è l’unico mito “storico” che troverete nelle pagine dei libri di Moers. Per il resto Zamonia è un gigantesco regno dell’assurdo. Un Paese delle Meraviglie privo di morale di fondo dove è possibile incappare nelle creature, nelle città e nei fenomeni naturali più assurdi e immaginifici. Le tredici vite, in questo senso, è un gigantesco tour etno-geografico della vulcanica creazione dell’autore, questo grazie al protagonista, Orsoblu, che invece di vivere la sua avventura in uno specifico luogo di Zamonia (come accade ai protagonisti dei successivi libri della serie) gira l’intero continente, spinto in parte dalle circostanze, in parte dal suo desiderio di avventura e in parte dalla ricerca delle sue origini.

Orsoblu è un piccolo orso senziente dal pelo blu (da cui il nome), in grado di sviluppare pensieri coerenti fin da poco dopo la nascita ma che si ritrova, neonato e colmo di curiosa intelligenza, su un guscio di noce (alla nascita Orsoblu è davveeeeero piccolo) in balia dell’oceano e prossimo a venire inghiottito in un gorgo perenne chiamato il Grande Imbuto.
Il piccolo essere viene salvato in extremis dai Minipirati, minuscole creature, e primo assaggio della folle ambientazione, i quali nascono già con gambe di legno al posto delle gambe, uncini al posto delle mani e una benda sull’occhio. I Minipirati sono i marinai più abili del mondo e i pirati più feroci della storia ma, purtroppo, le loro ridotte dimensioni fanno sì che ogni loro tentativo di abbordaggio fallisca senza che i passeggeri delle navi attaccate se ne accorgano. Dopotutto, come puoi, dal ponte di una nave, accorgerti di una ciurma di pirati alti pochi centimetri che tenta furiosamente di assaltare il fianco della nave a, appunto, pochi centimetri sopra il livello dell’acqua? Quella dei Minipirati è una vita frustrante. Continua a leggere…

Il Pianeta del Tesoro, Recensione

Titolo: Il Pianeta del TesoroTreasure_Planet_poster

Produttore: Disney

Distributore: Disney

Registi: Jon Clemens e John Musker

Anno: 2002

Genere: Classico Disney

Durata: 95′

Visto che la recensione che avevo in programma si sta rivelando lunghissima (e in effetti è un videogioco enorme e ne sto facendo una sorta di recensione/guida), dovrò prendermi altro tempo (che purtroppo scarseggia sempre). Ma per non lasciarvi una settimana a bocca asciutta vorrei recensire per voi un Classico della Disney che compone, assieme ad Atlantis, quello che io chiamo “il dittico della sottovalutata sci-fi Disney”: Treasure Planet, o il Pianeta del Tesoro. Cartone, a mio avviso, affascinante sotto diversi aspetti.

Ambientazione e trama

Il Pianeta del Tesoro, come molti altri Classici Disney, è la trasposizione animata di un romanzo noto. In questo caso L’Isola del Tesoro di R.L. Stevenson, cui la Disney si ispira per una storia che proietta le vicende di pirateria, coraggio e formazione personale dell’opera originale in un contesto completamente alieno rispetto all’Oceano Atlantico del XVIII secolo, un futuro fantascientifico di navigazioni spaziali che è il primo punto forte de Il Pianeta del Tesoro.

treasure-planet-23

Se questa immagina non vi fa, non dico sbavare, ma almeno esclamare un “wow” consideratevi delle brutte persone

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Frozen, recensione

Titolo: FrozenFrozen-movie-poster

Produttore: Disney

Distributore: Disney

Anno: 2013

Genere: Classico Disney

Durata: 100′

 

 

Disclaimer! Avevo detto che presto sarebbe arrivata la seconda parte sull’Ellenismo come buona ambientazione fantasy e invece dopo quasi due mesi vi metto una recensione, che è accaduto? Semplice, che volevo inframmezzare i post sull’ellenismo con qualcos’altro e ho pensato a una veloce (ah ah) recensione di Frozen. Dopo due settimane che la stavo scrivendo, durante le pause di lavoro, mi sono accorto che in realtà era passato un mese.

Non mi abituerò mai a come il lavoro si mangi via il tempo…comunque alla fine mi sono incaponito per finire e non sprecare il lavoro fatto. Passata Pasqua mi metterò al lavoro sul secondo post sull’Ellenismo che dovrebbe essere più rapido, spero 😉

Frozen è stato messo a confronto, in andata e ritorno (a partire dai suoi stessi autori) con Rapunzel, per chi fosse vissuto sulla Luna negli ultimi anni il 50° classico Disney nonché la definitiva consacrazione, dopo La Principessa e il Ranocchio, di un Nuovo Rinascimento Disney che speriamo duri il più a lungo possibile.

Ergo, questa recensione metterà a confronto le due opere. Non è una operazione, quella dei confronti, che amo fare visto che ritengo ogni opera debba essere considerata a sé ma visto che qui sono i creatori stessi ad operarla, anche smaccatamente, e sia!

La rece sarà in due parti: una prima di recensione pura, no spoiler, che avrà come scopo spiegarvi perché, a mio avviso, il film meriti di essere visto; una seconda di analisi del film più incentrata sui personaggi e sul senso del film e, inevitabilmente, con spoiler.

Pronti? Via. Continua a leggere…

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