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Voci dalla tana – XIII

Bentornati a un nuovo Voci dalla tana. Mi son reso conto che, più spesso che non, finisco con il segnalare opere parecchio risalenti nel tempo, segno tangibile di come consumassi molti più videogiochi, film e libri un tempo rispetto ad adesso… sigh…

Con questo Voci dalla tana, quindi, voglio provare a concentrarmi su cose più recenti, per i miei standard, spero vi piaccia 🙂

Un libro – Angelize (e Angelize II)

Ok, sono due libri in verità, ma si tratta di una duologia così coesa che preferisco considerarli un’opera unica.
Trattasi di un urban fantasy opera della clarissima Aislinn, autrice fantasy nostrana. Ammetto che ho letto il primo Angelize solo quando le circostanze hanno creato l’occasione, perché il titolo da una parola, in inglese, che suona come uno strano aggettivo e la trama con angeli dentro mi avevano inizialmente tenuto a diffidente distanza. Dopo aver divorato il primo ho subito recuperato e divorato anche il secondo, diventando un fan dell’autrice 😀

Angelize

Non la più invitante delle copertine, converrete

Dio è morto, e se non è morto, beh… è comunque da un bel pezzo che non si fa vivo e i suoi angeli, i suoi soldati e fedeli servitori, sono ora inchiodati a una esistenza eterna da ultimi giapponesi sull’isoletta, quando la guerra è finita. Destinati a ricordare in eterno il loro Signore mentre vagano incorporei e insensibili nella dimensione spirituale del mondo.
Due palle, vero?

Alcuni angeli, stufi della situazione, decidono di trovare una scappatoia incarnandosi in esseri umani, così da poter condurre una vita mortale. Peccato che questo comporti uno scambio fra loro e l’anima degli umani “prescelti”.
Ecco, quindi, che alcune decine di esseri umani si ritrovano a ricoprire lo scomodo ruolo di angeli involontari, sperduti in una dimensione che non capiscono e maltrattati dagli angeli puri, che li vedono come una aberrazione. Continua a leggere…

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Crusader Kings II, recensione

Titolo: Crusader Kings II                                                                                                                Crusader_Kings_II_box_art

Sviluppatore: Paradox Interactive

Publisher: Paradox Interactive

Genere: Grand Strategy Game

Anno: 2012

Piattaforma: PC

 

Scusate il lungo tempo passato senza post e nemmeno un tappo, ma questa recensione si è, veramente, rivelata lunghissima da scrivere e l’ho pure dovuta accorciare alla meno peggio! Comunque spero ne sarà valsa la pena di farvi attendere tanto 😉

Oggi vi parlo di un videogioco che avevo intenzione di recensire per primo, visto che si ben presta a un blog che vorrebbe essere prevalentemente letterario come questo, ma che alla fine è stato scavallato da The World Ends With You.
Crusader Kings II della Paradox vi chiama, nella sua versione vanilla*, a prendere il controllo di una famiglia nobile e cristiana europea nel settembre del 1066, mentre Guglielmo il Bastardo sta invadendo l’Inghilterra, e guidarne le sorti fino al maggio del 1453, anno della Caduta di Costantinopoli, all’interno di un grande e complesso Grand Strategy Game.

*Il termine vanilla indica la versione base di un videogioco, senza espansioni o contenuti aggiuntivi.

Premessa: il genere Grand Strategy Game

Per poter andare poi lisci in sede di recensione vera e propria è necessario premettere una descrizione del genere Grand Strategy Game, un genere che definire di nicchia è un eufemismo.

Trattasi di un genere inventato dalla stessa Paradox, che è la maggiore e quasi unica sviluppatrice di giochi appartenenti a questo genere, in occasione della pubblicazione di Europa Universalis nel 2000, ispirato all’omonimo e complessissimo (si narra che una partita possa durare 15 giorni!) gioco da tavolo.
Tenendo fede all’ispirazione originale i Grand Strategy Game sono giochi strategici dalla grande complessità dove al giocatore viene chiesto di prendere centinaia di decisioni lungo la partita articolate in decine di categorie e ambiti, ma andiamo per gradi.

Prima di tutto quel che distingue i GS dai RTS (Real Time Strategy) e dai TBS (Turn Based Strategy) è che al contrario dei primi non si sviluppano su una mappa dalle dimensioni ridotte, dove viene chiesto al giocatore di presiedere allo sviluppo di uno o più insediamenti e al controllo diretto delle unità militari, ma su una mappa territoriale di grandi dimensioni come i secondi; al contrario dei secondi, tuttavia, il tempo di gioco non viene scandito in turni, con il/i giocatore/i e le fazioni guidate dalla CPU che agiscono uno per volta in un preciso ordine, ma scorre in tempo reale con tutte le fazioni che agiscono contemporaneamente e la possibilità, per il giocatore, di mettere in pausa quando vuole per prendere decisioni e dare ordini con maggior calma.

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Porzione della mappa (non completamente esplorata dal giocatore) di Europa Universalis II

I GS, quindi, assomigliano di primo acchito a dei TBS (alla Civilization o Galactic Civilizations per intenderci) che a dei RTS (come Age of Empires o Starcraft), per via della mappa di gioco, del controllo indiretto delle unità militari ecc., peccato che rispetto ai normali strategici a turni i grand strategy stiano su piano talmente altro da non essere la stessa lega, lo stesso campionato e a momenti nemmeno lo stesso sport! Continua a leggere…

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