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Archivio per il tag “Tarenzi”

Racconto per Minuti Contati – Il processo

Al solito i tempi si dilatano, mi spiace. La grande considerazione si sta rivelando più difficile da chiudere del previsto. Mi sono impelagato in un tema potenzialmente immenso e adesso sto affrontando delle difficoltà nel dargli una direzione definitiva. Mi sa che prima che esca arriveranno altre mini considerazioni e un Voci dalla Tana ^^’

Inoltre, come già detto, il rallentamento del blog è dovuto anche alla mia attività scrittoria e sono felice di potervi dire, con una settimana di ritardo :P, che sono arrivato fra i finalisti della Tarenzi Edition di Minuti Contati 😀

Visto che detta così non significa niente spieghiamo, con ordine. Minuti Contati è un sito che organizza con cadenza regolare miniconcorsi letterari caratterizzati da stringenti limiti di tempo e di spazio: racconti di 3000 caratteri da scrivere in 4-5 ore.

A ogni edizione cambia il tema e capita che vengano coinvolte delle guest star: scrittori che danno il nome e il tema all’edizione e svolgono il ruolo di giudici. In questo caso il buon Luca Tarenzi*.
La cosa simpatica del meccanismo dei concorsi di Minuti Contati è che la prima selezione dei racconti viene compiuta dai partecipanti stessi, ognuno dei quali ha l’obbligo di commentare e ordinare in una classifica i racconti degli altri partecipanti, o di parte degli altri partecipanti.
Infatti, se partecipano molte persone (a questo giro eravamo in 39) si viene divisi in gruppi che si commentano e classificano fra loro.
Lo scopo di questo meccanismo è di stimolare i partecipanti a interagire fra loro, criticandosi, consigliandosi e aiutandosi a vicenda a migliorare, il che secondo me è un bell’approccio all’organizzazione di un concorso letterario 😀

Una volta prodotte tutte le classifiche queste vengono incrociate e i primi racconti passano alla fase successiva. Nell’edizione cui ho partecipato i primi quattro racconti di ogni gruppo sono stati inviati, in forma anonima, a Luca Tarenzi che fra i dodici racconti pervenuti ha selezionato i sette finalisti e, gioia e tripudio, sono arrivato settimo ^_^

Ultimo fra i primi, ma comunque fra i primi, tho 😛

Il racconto lo potete trovare a questo link. Il tema scelto da Tarenzi era “fra cielo e inferno” e ho voluto provare a dargli un taglio umoristico. Spero vi piaccia ^^

*di Tarenzi, oggi come oggi uno dei migliori scrittori di urban fantasy italiani (secondo me), e delle sue opere ho avuto modo di parlare in un Voci dalla Tana e in un tappo.

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Voci dalla tana – X

Dopo questa immensa pausa eccoci tornare, si spera, alla normale e semi-randomica attività di questo blog con un nuovo Voci dalla tana. Spero gradirete le opere di cui parlerò oggi 🙂

Un libro – Godbreaker

Ormai tempo fa su facebook si discuteva di come sarebbe un po’ più semplice per gli autori campare se tutti i lettori segnalassero in giro, anche brevemente, le opere che hanno apprezzato, favorendone la diffusione. Così oggi lascio un attimo da parte libri risalenti e/o stranieri per segnalarvi quest’opera che ho apprezzato, e prima sua che ho letto, di Luca Tarenzi. Fra l’altro io stesso ne venni a sapere da una recensione del sempre bravo Sociopatico, a dimostrazione che il principio della diffusione o passa parola funziona.

Godbreaker è un urban fantasy che parte da una premessa ormai classica del genere, ovverosia che le divinità, tutte le divinità, esistono o sono esistite per davvero (con tutto il contorno di creature mitologiche, spettri, demoni e compagnia cantante) e che ancora oggi camminano fra noi, costrette per lo più a una vita clandestina in un mondo che ha smesso di adorarle da tempo e non le capirebbe. Quello che rende interessante Godbreaker è come questa premessa viene svolta dall’autore fino ad ottenere un’ambientazione più che solida.
Tarenzi è laureato in storia delle religioni e leggendo il suo libro si vede, non perché imbastisca lezioni (per fortuna lui non è Eco e questo non è il Nome della Rosa 😛 ), ma per via della profondità, verosimiglianza e coerenza interna raggiunta dal mondo che costruisce. Tarenzi riesce a metterci insieme elementi da mitologie di mezzo mondo senza che mai l’ambientazione perda di credibilità o mostri conflitti nella sua logica interna, integrandosi, anzi, perfettamente col nostro mondo contemporaneo tanto che, dopo la lettura, non faticherete a immaginarvi gli dei e le entità di Godbreaker all’azione nel vostro quartiere.  Il che è, forse, la cosa migliore che si può chiedere a un urban fantasy.

Semplificando e riassumendo, nel mondo delineato da Tarenzi le divinità esistono originariamente come entità disincarnate e metafisiche, ingranaggi del complesso meccanismo del creato che svolgono ognuna la propria funzione come, giustappunto, parti meccaniche, senza personalità o emozioni. Queste sono dette le divinità del cielo. Talvolta capita che una divinità si incarni in un essere umano, o più raramente in qualcos’altro, attraverso un processo chiamato apoteosi, che personalmente mi ha ricordato molto la visione della verità in Full Metal Alchemist.

Truth-Gate

La Verità e il suo Cancello. In Godbreaker c’è un personaggio simile, e ugualmente inquietante…

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Il primo tappo

Ok, oggi non riesco a metter su il Voci dalla tana di questa settimana, mea culpa mea maxima culpa *si percuote con uno scudiscio* purtroppo non ho fatto a tempo a finirlo e non avrò tempo fino a domenica sera per metterci mano, ergo se ne riparla domenica sera ^^’

Per non lasciarvi però, ancora una volta, ad attendere senza neanche una segnalazione picciola (ma non avendo certo il tempo si scrivere niente di corposo che se no avrei finito il Voci dalla tana), inauguro sul momento questa nuova rubrica: “Il tappo”!

Nella tradizione goliardica, che poi è la tradizione universitaria risalente, quando si fallisce un esame si dice che lo si ha bucato e il rimedio al buco è aggiungere un tappo (di vino, of course), al cordone del proprio berretto universitario. Ho pensato che, assolvendo questa rubrichetta allo stesso principio (tappare i buchi causati dal mio ritardo) potesse essere un ottimo nome 😀

Come primo tappo, godetevi questa interessante (e a mio avviso divertente :D) chiacchierata a tre sulla narrativa di genere fantasy, dove sta andando e dove potrebbe andare, intitolata “Scassinatori alla porta dei sogni” fra Luca Tarenzi, Francesco Dimitri (due noti scrittori nostrani di urban fantasy) e Chiara Codecà (esperta di storyteling) al Lucca Comics. Non fatevi spaventare dalla durata di quasi un’ora, scorre molto piacevolmente.

Enjoy 🙂

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