Hendioke's Lair

In the deep of the dragon

Voci dalla tana – XIII

Bentornati a un nuovo Voci dalla tana. Mi son reso conto che, più spesso che non, finisco con il segnalare opere parecchio risalenti nel tempo, segno tangibile di come consumassi molti più videogiochi, film e libri un tempo rispetto ad adesso… sigh…

Con questo Voci dalla tana, quindi, voglio provare a concentrarmi su cose più recenti, per i miei standard, spero vi piaccia🙂

Un libro – Angelize (e Angelize II)

Ok, sono due libri in verità, ma si tratta di una duologia così coesa che preferisco considerarli un’opera unica.
Trattasi di un urban fantasy opera della clarissima Aislinn, autrice fantasy nostrana. Ammetto che ho letto il primo Angelize solo quando le circostanze hanno creato l’occasione, perché il titolo da una parola, in inglese, che suona come uno strano aggettivo e la trama con angeli dentro mi avevano inizialmente tenuto a diffidente distanza. Dopo aver divorato il primo ho subito recuperato e divorato anche il secondo, diventando un fan dell’autrice😀

Angelize

Non la più invitante delle copertine, converrete

Dio è morto, e se non è morto, beh… è comunque da un bel pezzo che non si fa vivo e i suoi angeli, i suoi soldati e fedeli servitori, sono ora inchiodati a una esistenza eterna da ultimi giapponesi sull’isoletta, quando la guerra è finita. Destinati a ricordare in eterno il loro Signore mentre vagano incorporei e insensibili nella dimensione spirituale del mondo.
Due palle, vero?

Alcuni angeli, stufi della situazione, decidono di trovare una scappatoia incarnandosi in esseri umani, così da poter condurre una vita mortale. Peccato che questo comporti uno scambio fra loro e l’anima degli umani “prescelti”.
Ecco, quindi, che alcune decine di esseri umani si ritrovano a ricoprire lo scomodo ruolo di angeli involontari, sperduti in una dimensione che non capiscono e maltrattati dagli angeli puri, che li vedono come una aberrazione. Continua a leggere…

Liebster Award 2016 – aggiornamento

Veloce, e inaspettato, aggiornamento sul Liebster Award ricevuto quest’anno😀

Il Conte Gracula, l’unico cui ho passato la patacca bollente, mi ha rinominato a sua volta proponendo la seguente batteria di domande cui vado a rispondere ^_^

  1. Cosa potrei chiedere? Qual è l’aspetto che preferisci dell’attività da blogger?
    La possibilità di mettere per iscritto (e quindi comprendere meglio) una serie di riflessioni che difficilmente troverebbero spazio altrove, nonché la possibilità di confrontarsi, su queste riflessioni, con altre persone.
  2. Al contrario, qual è l’aspetto del blogging che proprio non ti piace? Ammesso che ci sia qualcosa che non ti piace…
    L’unica cosa che non mi piace è la mia incostanza nel tenere aggiornato il blog^^’
  3. Qual è la più grande ingiustizia che tu abbia mai subito? Se non vuoi rispondere a questa domanda, qual è, secondo te, la più grande ingiustizia di questo mondo?
    Così su due piedi non saprei dire qual è stata la più grande ingiustizia che ho subito in vita… in generale direi venire abbandonati nel momento del bisogno da qualcuno che aveva promesso che ci sarebbe stato (esperienza che tutti i generali che facevano affidamento su truppe mai giunte sul campo di battaglia conoscono bene…)
  4. Credi in qualcosa la cui esistenza non è dimostrabile? Se ti va, puoi dire anche in che cosa credi.😉
    La magia e la divinità. Due cose oggettivamente indimostrabili (non esistono, cristalli che galleggiano in aria da soli o calchi d’impronta della divinità, purtroppo o per fortuna) ma che ogni tanto capita di incrociare
  5. Quali sono: il primo libro (o il primo fumetto) che hai letto, il primo film che hai visto e il primo videogioco che hai giocato? Il primo che ricordi, se non il primo in assoluto.
    Il primo libro che ricordo, Puzzi la strega sudiciona (gran bella serie di libri!). Il primo Fumetto, Topolino. Il primo film… non ho idea… una videocassetta con 3 episodi dei Puffi vale? Il primo videogioco di cui ho memoria non ne ricordo il titolo, aveva come protagonista una strega e girava su Commodore 64 (e quel santo di mio padre ogni volta perdeva svariati minuti a caricarmelo!), il primo di cui ricordo il titolo e che ha lasciato in me un segno indelebile è stato Civilization II del buon papà Sid.
  6. Secondo te, i manuali di scrittura creativa hanno un’utilità?
    Dipende quanti ne leggi e con che spirito li leggi. Alla fine i consigli oggettivamente utili credo siano una dozzina che girano ovunque, quel che distingue un manuale dall’altro è come il suo autore ha affrontato la narrativa e sviluppato il proprio stile. Direi che sono più “esempi” che manuali veri e propri e così andrebbero affrontati, se li consideri verità infusa è finita😀
  7. Ti piace la cioccolata? Domanda tracobetto trabocchetto: serve a verificare se possiedi un’anima! :^)
    Ovvio che sì! Fondente 70% for the win (sopra il 70% diventa troppo farinoso per i miei gusti)
  8. Ti trovi su un’isola deserta per un anno intero e hai solo una di queste cose o persone con te: un prefabbricato ricco di beni di conforto, Chuck Norris o McGyver. Cosa scegli?
    Prefabbricato coi beni di conforto, decisamente.
  9. Scegli: un anno senza musica o un anno senza libri?
    Senza musica
  10. Trovi che sia faticoso, partecipare a questi concorsi-catena per blog?
    Un po’ time-consuming, per dirla in milanese moderno, ma è divertente😀
  11. Hai la certezza assoluta di aver risposto correttamente e sinceramente alle altre dieci domande?
    Il mio avvocato mi suggerisce di rispondere sì… però adesso si è appena coperto il volto con la mano, non so perché…

Liebster Award 2016

Spezzo il silenzio del blog perché sono stato, poche settimane fa (mi muovo, nell’annunciarlo, col mio consueto ritardo :P) insignito con il Liebster Award😀

Il Liebster Award appartiene a quella categoria di premi della blogsfera che stanno a metà fra l’onorificenza e la catena di Sant’Antonio. In particolare è un premio dato per l’interesse che un blogger ha verso il lavoro di un altro blogger o per amicizia, in quanto le regole del premio permettono di scoprire qualcosa in più sulla persona che sta dietro post e layout e lo scopo ultimo dell’operazione e alimentare il passaparola, così che gli utenti possano scoprire nuovi blog e blogger di loro potenziale interesse.

Cominciamo

Liebster Award 2016

Ad attribuirmi questo Liebster Award (il secondo nella storia di questo blog) è stata la cara Aislinn, che ringrazio moltissimo (sia perché lo richiede il regolamento, sia perché le sono sinceramente grato :D). Aislinn è una delle autrici di punta dell’urban fantasy in Italia e una delle migliori autrici italiane di fantasy punto. Il suo blog vi permette di tenere traccia del suo lavoro e di seguire le sue riflessioni, sia sulla scrittura che su altro. Essendo lei una persona interessante le riflessioni stesse lo sono quindi ve la raccomando caldamente* ^^

Il secondo punto richiesto dal concorso è di promuovere con massimo 300 parole un blog interessante fra quelli che si seguono, e io voglio promuovere La cupa voliera del Conte Gracula, perché da quando Daniele si è aggiunto al novero dei miei 3 affezionati commentatori ho sperato scrivesse anche lui e, di fatti, ha un blog affascinante, dove, con l’aiuto di uno dei menù più precisi mai visti in un blog, mette a disposizione tanti articoli sui più diversi argomenti (dal cinema ai giochi di ruolo, passando per libri e videogiochi), scritti bene, con competenza e un sottile senso dell’umorismo che personalmente adoro😀

Il secondo passo è rispondere alle 11 domande predisposte dal blogger che ti ha nominato, quindi vediamo le 11 domande di Aislinn Continua a leggere…

Il quarto tappo

Purtroppo, come avrete capito dal titolo, nessun articolo corposo oggi, mi spiace. Con questo quarto tappo, però, non solo spezzo il silenzio del blog ma vi segnalo anche una iniziativa più che interessante😀

Il lettore di Fantasia è una iniziativa editoriale nata nel luglio del 2014 con il nobile scopo di diffondere la letteratura fantastica e di genere, attraverso il bistrattato ma mai troppo lodato sistema della rivista.

banner IL LETTORE DI FANTASIA

In pratica, con cadenza aperiodica (ma tendenzialmente bimestrale), la redazione de il Lettore di Fantasia pubblica un numero dell’omonima rivista, in 16 pagine, che viene reso disponibile per il download gratuito sul loro sito e distribuito, sempre gratuitamente, in alcune librerie e luoghi di ritrovo in giro per l’Italia.

Questa rivista propone racconti di genere (dal fantasy all’horror passando per il giallo e i -punk vari), spesso a puntate, e il suo lodevole intento è quello di diffondere l’abitudine alla lettura della narrativa di genere attraverso uno strumento gratuito (le spese vengono coperte dagli sponsor acquistando pubblicità sulla rivista) e di facile reperibilità.

Personalmente l’ho scoperta qualche mese fa e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Ci sono diverse firme che si alternano a scrivere racconti brevi o lunghi con una varietà di stili e di argomenti tale che non tutto piacerà, o comunque non piacerà tutto allo stesso modo, ma è difficile non trovare una penna o un singolo racconto che non incontri il nostro gusto e che non sia piacevole da seguire nel corso del tempo.

L’idea del suo creatore, Fabio Mosti, è in effetti quella di creare una opera che accompagni il lettore nel tempo e con la quale il lettore possa mantenere vivo un rapporto di affetto dato tanto dal seguire il dipanarsi su un lungo periodo delle storie cui ci si appassiona, sia dal piacere di scoprire ogni volta nuove storie e nuovi autori.

Un’altro intento molto lodevole che il Lettore di Fantasia si propone è quello di contribuire, nel suo piccolo, a diffondere l’idea che se scrivi e pubblichi devi essere pagato, anche se non stai pubblicando un libro con una casa editrice, anche se stai “solamente” pubblicando un racconto di 2.000 parole su una rivista.

Difatti la redazione compensa gli autori con 3,5 euro ogni 1.250 caratteri (e gli illustratori 25 euro a tavola) che, sinceramente, non so dire se è tanto o poco ma in questo periodo desolante per chiunque tenti la carriera letteraria che ci sia una retribuzione, invece della “accattivante” visibilità, è già una buona cosa ^^

Se siete curiosi di scaricare qualche numero de il Lettore di Fantasia, o di leggerlo direttamente dal loro sito, per vedere se può piacervi fate utilizzate pure il link in testa al post, se volete seguirli su Facebook questa è la pagina e se dopo averne letto qualche numero decideste che vi piace e che volete aderire alla loro causa potete contribuire attraverso Patreon.

Da par mio andrò avanti a leggerla con interesse e un giorno mi piacerebbe proporre qualcosa per la pubblicazione ^^

Cronache di un dio dilettante – In principio

Rieccoci🙂

Purtroppo gli articoli in programma sono tutti arenati al momento. La Considerazione con la C maiuscola attende ancora una chiusa che non la faccia sembrare una chiacchiera senza capo né coda (nel senso… peggio di quanto non siano già i miei post😛 ) e il prossimo Voci dalla tana deve ancora riempito dei suoi contenuti dopo aver individuato le opere da trattare.

Nel mentre il lavoro, il lento avvio degli studi per l’orale dell’Esame di Stato (sperando a questo giro di aver passato lo scritto) e il portare avanti la scrittura mi han messo in quella simpatica situazione in cui tutto procede e niente sembra arrivare a conclusione.

Eppure, non pago di essere già pieno fino agli occhi, ho deciso di portare avanti un altro progetto ancora. Ve ne parlo adesso ma in realtà è in cantiere dall’estate scorsa, solo che ora è abbastanza avviato da poter dire che c’è, che non è semplicemente una vaga fantasia nella mia mente.

Dovete sapere mi è saltato il ticchio di creare un GDR cartaceo. A che pro? Non sono un game designer, non so una sega di GDR tradizionali, se non quel poco che ho letto su alcuni manuali e che ho assorbito in una breve campagna di D&D 3.5 dove posso dire senza tema di smentita ch’ero il più nabbo del gruppo (e continuo ad esserlo!). Perché dovrei impelagarmi in questa impresa palesemente destinata al fallimento? Il post di oggi serve proprio a spiegare brevemente perché può tornare utile a uno scrittore tentare l’impresa.

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Suppongo funzioni così, magari con meno raggi dalle dita, ecco… dalla regia mi han segnalato che quelli non sono raggi ma un compasso dorato. Ecco, purtroppo non possiedo niente del genere u.u

Continua a leggere…

Racconto per Minuti Contati – Il processo

Al solito i tempi si dilatano, mi spiace. La grande considerazione si sta rivelando più difficile da chiudere del previsto. Mi sono impelagato in un tema potenzialmente immenso e adesso sto affrontando delle difficoltà nel dargli una direzione definitiva. Mi sa che prima che esca arriveranno altre mini considerazioni e un Voci dalla Tana^^’

Inoltre, come già detto, il rallentamento del blog è dovuto anche alla mia attività scrittoria e sono felice di potervi dire, con una settimana di ritardo😛, che sono arrivato fra i finalisti della Tarenzi Edition di Minuti Contati😀

Visto che detta così non significa niente spieghiamo, con ordine. Minuti Contati è un sito che organizza con cadenza regolare miniconcorsi letterari caratterizzati da stringenti limiti di tempo e di spazio: racconti di 3000 caratteri da scrivere in 4-5 ore.

A ogni edizione cambia il tema e capita che vengano coinvolte delle guest star: scrittori che danno il nome e il tema all’edizione e svolgono il ruolo di giudici. In questo caso il buon Luca Tarenzi*.
La cosa simpatica del meccanismo dei concorsi di Minuti Contati è che la prima selezione dei racconti viene compiuta dai partecipanti stessi, ognuno dei quali ha l’obbligo di commentare e ordinare in una classifica i racconti degli altri partecipanti, o di parte degli altri partecipanti.
Infatti, se partecipano molte persone (a questo giro eravamo in 39) si viene divisi in gruppi che si commentano e classificano fra loro.
Lo scopo di questo meccanismo è di stimolare i partecipanti a interagire fra loro, criticandosi, consigliandosi e aiutandosi a vicenda a migliorare, il che secondo me è un bell’approccio all’organizzazione di un concorso letterario😀

Una volta prodotte tutte le classifiche queste vengono incrociate e i primi racconti passano alla fase successiva. Nell’edizione cui ho partecipato i primi quattro racconti di ogni gruppo sono stati inviati, in forma anonima, a Luca Tarenzi che fra i dodici racconti pervenuti ha selezionato i sette finalisti e, gioia e tripudio, sono arrivato settimo ^_^

Ultimo fra i primi, ma comunque fra i primi, tho😛

Il racconto lo potete trovare a questo link. Il tema scelto da Tarenzi era “fra cielo e inferno” e ho voluto provare a dargli un taglio umoristico. Spero vi piaccia ^^

*di Tarenzi, oggi come oggi uno dei migliori scrittori di urban fantasy italiani (secondo me), e delle sue opere ho avuto modo di parlare in un Voci dalla Tana e in un tappo.

Mini considerazione – della Magia

Visto che la grande considerazione va a rilento oggi voglio toccare brevemente un aspetto della letteratura fantasy di cui prima o poi si finisce tutti col parlare. La magia.

La magia è uno degli elementi più caratteristici del genere, il principio principe forse, la massima espressione della dimensione soprannaturale che è, poi, l’unica cosa che davvero distingue il fantasy da qualsiasi altra regione della letteratura.

La magia è anche, però, un elemento scivoloso. Un composto difficile da maneggiare senza che ci esploda in faccia. Una magia troppo potente, inserita in un romanzo, rischia di appiattire il grado di sfida per i protagonisti o di rendere il romanzo tutto troppo fracassone agli occhi del lettore. Una magia le cui regole cambiano ogni poche pagine o comunque risultano incoerenti rischia di essere un colpo di maglio in faccia alla sospensione dell’incredulità del lettore. Una magia assente o quasi, che non incide o incide pochissimo suona, d’altra parte, come una resa agli occhi del lettore che si chiede se stia leggendo un fantasy o un romanzo pseudo storico*.

Adesso, questo articolo non vuole essere, non del tutto, un articolo del tipo “consigli per usare bene la magia in un romanzo fantasy”. Di articoli così ve ne sono a bizzeffe nell’Internet e comunque il loro contenuto è riassumibile nei seguenti punti:

  • Il sistema magico di una ambientazione fantasy deve avere regole precise. Non è necessario che il lettore le conosca (possiamo decidere di spiegargliene una parte o non spiegargliele affatto) ma noi dobbiamo conoscerle nel dettaglio e applicarle rigidamente.
  • Il sistema magico deve essere coerente. Corollario del punto precedente. Se i vostri maghi non possono far niente da soli ma devono evocare dei demoni perché facciano tutto al posto loro non possono a un tratto uscirsene con la possibilità di lanciare fuoco dalle mani.
  • La magia deve avere sempre un prezzo. Usare la magia deve comportare un contrappasso: che sia la stanchezza fisica, la pazzia, o semplicemente il dover digiunare durante due giorni di meditazione comunque deve esserci un costo che il mago deve pagare per usare la magia, così che esista un limite all’impiego che può fare di questa.
All magic

Tell them, Rumpelstiltskin

Questi tre punti sono norme di buon senso, che ritengo utile tutti conoscano. Ma ammetto che non mi convincono appieno. Non tanto per il loro contenuto in sé, quanto per l’idea della magia che vi sta dietro. Continua a leggere…

Voci dalla tana – XII

Eccoci con il dodicesimo appuntamento con le Voci dalla tana, che se penso a quando sarebbe dovuto apparire se questa rubrica avesse mantenuto una parvenza di regolarità… vabbé non pensiamoci! Spero vi piaceranno le opere di cui parlerò oggi😀

Un fumetto – 100% fragola

100% Fragola (dal quale han tratto un anime), della brava Mizuki Kawashita, è una commedia romantica leggera e divertente da seguire che ha, secondo me, il suo punto di forza nell’esser stato scritto e disegnato da una autrice.

La premessa è abbastanza scema ma serve allo scopo. Lo studente all’ultimo anno delle medie Junpei Manaka è un ragazzo dalla vita assolutamente normale, con una personalità senza infamia e senza lode e un unico pallino: i film.

Manaka è un appassionato di film col sogno segreto di diventare regista e la storia lo vede dirigersi sul tetto dell’istituto per provare la sua nuova videocamera. All’improvviso, dalla tettoia dell’accesso al tetto, cade una ragazza, che dal punto di vista di Junpei appare come caduta dal cielo. Una ragazza bellissima, che sparisce subito nell’imbarazzo del nostro eroe, il quale non fa a tempo a memorizzarne le fattezze e resta con un unico indizio stampato nella memoria: la misteriosa ragazza indossa delle mutandine con una stampa a fragole (da cui il titolo).

Ossessionato dal pensiero della misteriosa ragazza con le mutandine a fragole, Junpei torna sul luogo del misfatto trovando il quaderno di una sua compagna di classe, Aya Tojo, che tuttavia non può essere, scialba e dimessa com’è, la bellissima ragazza misteriosa. Tuttavia, Junpei, riconsegnandole il quaderno scopre che Tojo è una aspirante scrittrice piena di talento e, trovato un comune interesse (l’aspirazione a una carriera artistica), inizia con lei una relazione amichevole.

Aya Tojo occhiali

Non può essere lei la bellezza dalle mutande a fragole no? Insomma, ha gli occhiali!

Continua a leggere…

Ritorno ed aggiornamenti

E l’esame scritto è passato! Nel senso che l’ho affrontato, ma non ho ancora l’esito. Quello lo avrò a giugno, per poi, se avrò passato gli scritti, avere l’orale fra settembre e novembre. Perché avere fretta quando ti si può tranquillamente rovinare un anno di vita?

Sono passate anche le vacanze natalizie ed è arrivato l’anno nuovo. Questo blog non mi vede in attività da mesi ormai. Complici esami, scrittura e lavoro mi sono praticamente eclissato. Avevo detto che sarebbe probabilmente accaduto ma mi dispiace lo stesso😦

Arrivato l’anno nuovo non sono immediatamente tornato perché anche se adesso l’esame preme sulle mie spalle meno di prima comunque non ho recuperato tutto il tempo che avevo precedentemente. Sono tornato al lavoro al tempo pieno e ho anche ripreso a scrivere. Quest’anno voglio cercare di essere fedele al mio intento di scrivere almeno due pagine al giorno nei giorni feriali (dieci pagine la settimana) e questo, inevitabilmente, comporterà che il blog continuerà a essere un po’ sacrificato ma non intendo rinunciarci e quindi si torna in attività😀

Ho un Voci dalla Tana quasi pronto che posterò questa settimana, una considerazione bella grossa che conto di postare per la prossima e delle recensioni che mi piacerebbe fare. Insomma, non sono morto. Solo, sono come al solito di fretta😉

Per non rendere questo post un semplice saluto con annessa dichiarazione di intenti ne approfitto per segnalarvi un po’ di pagine web meritevoli.

Software Library: MS-DOS Games

L’internet Archive è un progetto, a mio avviso, fondamentale per la futura memoria dell’umanità. Il suo compito è conservare la memoria di Internet, attraverso principalmente la sua Wayback Machine, ovvero una parte importante della nostra memoria che, per la sua natura parcellizzata, può vedere una informazione rimanere disponibile virtualmente per sempre o spegnersi nell’oblio dall’oggi al domani.

L’Internet Archive si occupa anche di conservare memoria di altre cose fra cui i software che in vario modo hanno contribuito alla nostra cultura e memoria collettiva e fra questi non possono certo mancare i videogiochi😀

A questa pagina troverete l’archivio di giochi in MS-DOS conservati dall’Internet Archive, tutti giocabili via browser. L’occasione per recuperare alcuni dei classici fondativi di questo medium😉

pac_man

Ovviamente lui non poteva mancare!

Gli scaffali della New York Public Library

Tramite questo link, invece, potrete accedere a 187.000 (e altre ne arriveranno) opere, fra estratti di libri, stampe ecc., di pubblico dominio che la Public Library di New York, l’ente che gestisce le biblioteche di New York, si è occupata di digitalizzare e rendere disponibile a chiunque desideri curiosare fra i suoi scaffali senza però dover affrontare il viaggio fino alla sede.

Alla fine, è per cose come queste che è nato il Web, ed è sempre per come queste, io credo, che val la pena continuare ad avere fiducia in questa grande, ancora nuova e meravigliosa rivoluzione😀

A presto!😉

Voci dalla tana – XI

Eccoci con l’undicesimo appuntamento con la nostro rubrica aperiodica di segnalazioni di opere🙂 Spero vi piacciano quelle che segnalerò oggi😀

Un fumetto – PKNA Paperinik New Adventures

Visto il suo ritorno nelle edicole in una nuove edizione in formato maxi e visto, soprattutto, il comparire di nuove storie di questa continuity su Topolino (sia lode agli dei!) direi che non è fuori luogo accennare al fumetto capostipite di quella che è stata una vera e propria rivoluzione nella casa italiana del Topo.
Siamo nel 1996, Cavaglione è da un paio d’anni responsabile dei prodotti editoriali della The Walt Disney Company Italia, il che vuol dire che sulle sue spalle gravano la responsabilità di riviste storiche come Topolino, Zio Paperone e altre. Ma Cavaglione non vuole accontentarsi di amministrare l’esistente, per il settore fumettistico della Disney Italia vuole un colpo d’ala, una innovazione che possa portare degnamente i fumetti disney e i loro personaggi verso il nuovo millennio. Così, assieme a Ezio Sisto, il suo responsabile artistico, decide di tentare qualcosa di nuovo e inedito: portare personaggi iconici della Disney in un nuovo formato, con tutto quello che comporta. Più esattamente il formato dei comics americani. spider-man1 Un’operazione del genere non può certo esaurirsi nel semplice cambio fisico del formato. Si tratta di rivoluzionare linguaggio e contenuti rispetto al tipico fumetto Disney, e avendo in mente i fumetti di supereroi (i comics per eccellenza) la scelta del primo personaggio con cui tentare il salto non poté che ricadere su Paperinik. Creato dall’italiana Elisa Penna sul finire degli anni ’60, Paperinik era in origine un vendicatore mascherato. Un personaggio oscuro per i canoni disneyani e chiaramente ispirato a diverse figure di criminali gentiluomini, a partire da Diabolik, che gli presta, storpiato, il nome. Continua a leggere…

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